Monday, 27 Nov 2006
IL ROTARACT BARI AL SERVIZIO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI
La redazione
l’articolo in questione risale allo scorso mese di agosto
Il neopresidente del “Rotaract Bari” e nostro collaboratore, Christian Montanaro, da appena un mese insediatosi nell’organigramma del club, ha lanciato una campagna a favore dei diritti degli animali.
Lo abbiamo raggiunto per chiedergli in che cosa consista e quali obiettivi si propone di perseguire.
Cosa vuol dire che il Rotaract Bari sarà al servizio degli animali ?
Che in questi dodici mesi che mi vedranno Presidente il mio club avrà un occhio preferenziale per i diritti degli animali, ancora troppo misconosciuti, sensibilizzando l’opinione pubblica al riguardo.
Il Rotaract Bari ha già fatto qualcosa di simile in passato ?
Si. Due anni or sono, quand’ero ancora Prefetto del club, per la serie di incontri da me curata, denominata “Paroliamo”, organizzai una serata dal tema “Gli animali e l’uomo : chi più bestia?”, con esponenti locali della Lega Antivivisezione e del WWF, che riuscì molto bene perché mise in risalto aspetti poco conosciuti.
Cosa intende per aspetti poco conosciuti ?
Innanzitutto le brutalità che vengono periodicamente effettuate ai danni degli animali, anche in strutture come circhi e zoo, spesso visti chissà perché quasi come dei parco – divertimenti. Naturalmente per fortuna ce ne sono anche altri “umani”.
Cosa intende fare di preciso il Rotaract Bari ?
Organizzare eventi. Nella fattispecie service, vale a dire attività di beneficenza, raccolta soldi per la causa animalistica.
Da devolvere come ?
Questo è ancora da decidere. O nella creazione di una struttura, o nell’aiuto di associazioni già esistenti e operanti, o in altro ancora. Vedremo col tempo, anche in base alle garanzie che ci verranno offerte.
Gli animali ve ne saranno grati.
Veramente dobbiamo sentirci noi grati nei loro confronti,, per l’enorme affetto che ci portano gratis. Del resto è dimostrato che in persone depresse o sole, la presenza di un animale apporti benefici indiscussi. Direi anzi che in un mondo affettivamente senza certezze, la devozione di un animale fedele è uno dei pochissimi punti di riferimento.
E’ un’utopia, o si può pensare di realizzare qualcosa di grande ?
Sognarlo non costa nulla. Non conto tanto sull’aspetto economico, quanto su quello affettivo e relazionale. Chiacchiere si, purchè siano accompagnate da fatti concreti, ma per fare questo serve l’aiuto di tutti. Cercheremo di farci conoscere secondo quello che è lo spirito senza fini di lucro della nostra associazione.
La reclame di questo mese, visibile sul vostro sito, è perfettamente in linea con uno dei grandi problemi, l’abbandono.
Bè, sì, sul nostro sito (www.rotaractbari.it), ancora in fase di progettazione, questo mese parliamo del problema dell’abbandono, con una delle tante frasi (“non fare il bastardo, non abbandonarlo) che si usano in questi casi. Una vacanza si può fare anche con il proprio cane, essendo sempre di più le strutture disposte ad ospitarli.
Si parla di animali, e si parla sempre di cani.
In apparenza si, perché sono quelli più vicini, ma ciò vale per tutti gli animali, senza preferenze o pregiudizi, perché tutti sono uguali. La Costituzione all’art 3, quando parla di pari diritti delle persone, dovrebbe includere una voce simile anche per il mondo animale.
Qual è il sogno nel cassetto di Christian Montanaro in tal senso ?
Osservare persone che passano per strada e vedono un cane magro e denutrito, rinunciare a un cornetto o un giornale per sé, entrare in una macelleria e prendere una salsiccia da donare all’animale. E’ poca cosa, ma sono anche pochi quello che lo fanno, però quando lo si vede, è un gran bel vedere.
