Posted on Tuesday 18 March 2008
“Un maggiore ed ulteriore impegno nel promuove e sostenere la cultura della legalità a tutti i livelli, per una realtà quella della Mafia che fa del radicamento territoriale e della capacità di penetrare Istituzioni e Società civile la sua caratteristica dominante, nei confronti della quale occorre una guerra senza confini” lo ha detto Michele Cagnazzo, scrittore e studioso di tematiche di mafia e criminalità nel presentare il suo libro-inchiesta “Mafia. Una guerra senza confini” martedì 11 marzo nel corso dell’incontro promosso dal Rotaract Club Bari, presieduto da Giuseppe Lorusso, in collaborazione con i Rotaract Club Bari-Agorà, Bari-Alto Casamassima, Acquaviva - Gioia del Colle, in occasione della XIII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia che si è svolta a Bari.
“Questa occasione vuole rappresentare un tributo verso tutti coloro i quali hanno sacrificato la propria vita nel nome dello Stato, con la convinzione che un giorno qualcosa potesse cambiare, ha sottolineato il Presidente del Rotaract Bari, Giuseppe Lorusso, affermando che i giovani del Rotaract intendono dare il proprio piccolo contributo, attraverso il proprio operato, giorno dopo giorno, senza clamore, con la sola voglia di fare e senza dimenticare il passato.”
“Occorre una maggiore cultura del rispetto delle regole e della trasparenza della politica nel perseguire un’azione più incisiva di sviluppo socio – economico” è stato sottolineato da Umberto Salinas, docente di Demografia sociale presso l’Università degli Studi di Bari e sostenitore del Movimento per la legalità e lo sviluppo. “Questa iniziativa, ha aggiunto, Marcello D’Abbicco, Rappresentante Rotaract del Distretto 2120 del Rotary International, segue la firma a livello nazionale da parte dei Rappresentanti Distrettuali dei Rotaract Club di Italia, Malta, Albania, San Marino della Pergamena per la legalità per diffondere i principi rotariani della lealtà professionale, dell’impegno civile e della cultura del “fare”. Tale documento ufficiale firmato a Palermo il 13 ottobre 2007 è stato affisso all’albero d’ulivo in via D’Amelio a Palermo, piantato nel cratere lasciato dalla violenta esplosione che uccise il magistrato Paolo Borsellino il 19 luglio 1992.”
L’esigenza di tutela per gli operatori dell’informazione per assicurare agli stessi le condizioni per poter compiere appieno il proprio ruolo sono state evidenziate da Stefania Ferrante del quotidiano BariSera.
Sono intervenuti, inoltre, all’incontro: Roberto Bringiotti, Presidente Rotaract Club Bari-Agorà, Emanuela Petrucci, Presidente Rotaract Club Bari-Alto Casamassima, Piergiorgio Bertazzi in rappresentanza del Rotaract Club Acquaviva - Gioia del Colle, Riccardo Greco, Presidente del Rotary Bari Ovest e Francesco Marano, Presidente del Rotary Bari Castello.
Attraverso questa iniziativa i giovani del Rotaract Club Bari, Bari-Agorà, Bari-Alto Casamassima, Acquaviva - Gioia del Colle, confermano, il proprio impegno nel promuovere una maggiore cultura della legalità, in ricordo delle vittime della Mafia.
